ALL’OSPEDALE VILLA SOFIA DI PALERMO, UN UOMO DI 76 ANNI VIENE RICOVERATO PER UNA FRATTURA ALLA SPALLA E MUORE, DOPO CIRCA 17 GIORNI, SENZA ESSERE STATO OPERATO

Un nuovo caso di malasanità è avvenuto in Sicilia, dove un uomo di 76 anni ricoverato per una frattura alla spalla è morto, dopo aver atteso invano 17 giorni l’operazione che mai è stata eseguita.
L’anziano, secondo quanto riferito dai familiari, godeva di buona salute e, dopo una caduta accidentale in casa, riportava una frattura e veniva trasferito presso il Pronto soccorso di Villa Sofia a Palermo.
L’iter clinico del settantaseienne è segnato da una sequela di inescusabili errori ed omissioni.
Il medesimo, infatti, ha atteso ben tre giorni prima che si liberasse un posto nel reparto di ortopedia.
Tuttavia, l’intervento chirurgico veniva rinviato di giorno in giorno per mancanza di disponibilità della sala.

Per di più, il ricovero del paziente veniva altresì peggiorato da uno stato febbrile non tempestivamente trattato e da un’infezione polmonare.
Secondo i familiari, durante l’ospedalizzazione, i sanitari avevano sottovalutato le condizioni del paziente tanto che il medesimo negli ultimi giorni risultava essere confuso e disorientato.
Questo nuovo episodio negativo purtroppo mette in risalto le difficoltà esistenti nella sanità siciliana perché è inaccettabile che, in seguito alla frattura di un omero, una persona muoia senza ricevere tempestivamente le cure del caso.

Poco rileva la circostanza secondo cui le condizioni cliniche del settantaseienne fossero man mano peggiorate durante il ricovero, o meglio, non possono fungere da esimente di responsabilità.
Certo è che se solo l’uomo fosse stato operato in prossimità della fasciatura e dell’immobilizzazione dell’arto, oggi sarebbe ancora vivo.

 

 

 

 

 

 

 

Dott. Luigi Pinò

 


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